Reishi: il fungo dello spirito

Reishi: il fungo dello spirito

Il Ganoderma Lucidum, chiamato Reishi secondo la tradizione giapponese e Ling zhi secondo quella cinese, è il fungo dal potere spirituale in grado di ristabilire una connessione con il nostro Sé interiore.

I monaci utilizzavano questo rimedio per amplificare la “ricettività” spirituale, aprire il cuore, calmare la mente e mantenere il fisico tonico. Sostenevano che era in grado di favorire la calma durante la meditazione, la lucidità mentale, la concentrazione e la memoria. Infatti è stato riportato che 2 grammi di Reishi corrispondono a mezz’ora aggiuntiva di meditazione.

Il Ling zhi è considerato dalla Medicina Tradizionale Cinese, il rimedio più prezioso, il fungo dell’immortalità tanto che la leggenda lo considera capace di riportare i morti alla vita.

Questa pianta dell’immortalità o della resurrezione, ha una storia di utilizzo che risale ad oltre 4.000 anni fa. Gli stessi Romani lo consideravano il “Cibo degli Dei”.

La Farmacopea delle piante “Shen Nong Ben Jing“, antico testo della scienza medica orientale, lo classifica nella classe superiore tra le erbe “divine” o “erbe dell’Imperatore” che hanno la caratteristica di controllare il mantenimento della vita, non essere tossiche e di poter essere assunte anche per lunghi periodi di tempo senza effetti collaterali. Il Ganoderma Lucidum, fra tutte queste erbe era considerato il più potente, superiore anche al Ginseng.

Negli ultimi 35 anni la ricerca scientifica ne ha studiato i diversi componenti biochimici e i numerosi effetti farmacologici.
Dopo numerose sperimentazioni sia in vitro che in vivo, oggi sappiamo che il Reishi ha proprietà:

  • Immunomodulatorie;
  • Antisclerotiche;
  • Antiinfiammatorie;
  • Analgesiche;
  • Chemioprotettive;
  • Antitumorali;
  • Radioprotettive,
  • Antivirali e antibatteriche;
  • Antifibrotiche;
  • Epatoprotettive;
  • Ipoglicemizzanti;
  • Antiulcera;
  • Antiossidanti;
  • Antiaging;
  • di promozione del sonno;
  • regolarizzanti il profilo lipidico.

Possiamo comprendere il perché venisse definito anche il fungo dei 10.000 anni.

Buona parte degli effetti benefici portati dal Reishi si devono alla sua azione sulla membrana cellulare. Infatti si è visto che determina un aumento di integrità e funzionalità di membrana. Tale azione è data dai beta-glucani presenti nel fungo. Inoltre si ha un riequilibrio dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), un’azione antiossidante indiretta e un miglioramento del flusso e del pattern di molecole informazionali nella rete di comunicazione PNEI.

Può essere assunto per lunghi periodi, non è tossico se fatto crescere in atmosfera protetta e controllata, in ambiente privo di metalli pesanti, tossine e muffe. I dosaggi variano da 1,5 a 15 grammi al giorno e va assunto con della vitamina C. Va usato con cautela e sotto controllo medico in chi fa uso di anticoagulanti o antiaggreganti. L’unica controindicazione all’utilizzo è una personale allergia ai funghi.

La Medicina Tradizionale Cinese (MTC) lo utilizza per riequilibrare lo Shen, lo spirito e le emozioni. Il Reishi infatti agisce su tutte e cinque le logge energetiche, riequilibrando quindi gli organi e i visceri ad esse collegati, alimenta i tre tesori: Jing, Qi e Shen. La parola Shen si può tradurre con energia spirituale o spirito ed è la forma più raffinata di energia interiore. Lo Shen riguarda i diversi aspetti psichici dei vari organi e secondo la MTC la maggior parte dei problemi mentali ed emozionali possono essere collegati ad una disarmonia dei 5 Shen:

  • Hun di fegato a cui è associata la rabbia;
  • Shen di cuore a cui è associata la gioia;
  • Yi di milza a cui è associata la preoccupazione;
  • Po di polmone a cui è associata la tristezza;
  • Zhi di rene a cui è associata la paura.

Tutte le emozioni di tutti gli organi colpiscono il cuore e solo il cuore può riconoscerle, percepirle e valutarle. Il cuore quindi, che è sede dello Shen, è responsabile della percezione e ha il compito di filtrare le emozioni evitando che queste portino allo svilupppo di problemi fisici.

“Al di là di tutto, coltiva il tuo cuore. E’ il centro dello Shen. La consapevolezza, i pensieri, le emozioni e la passione sono sotto il controllo dello Shen che risiede nel Cuore.”

Fra tutte le sostanze naturali conosciute, il Reishi è quello che sostiene più di tutte lo Shen. La sua loggia è quella del Fuoco che comprende i quattro meridiani di Cuore, Intestino tenue, Maestro del cuore e Triplice riscaldatore.

Il Reishi è il fungo capace di sostenere e tonificare il cuore, centro del nostro sistema capace di gestire le emozioni.
Il cuore infatti non è solo una poma per il sangue, ma un vero e proprio “Cervello cardiaco funzionale” dotato di un potente sistema di regolazione, attraverso stimoli meccanici, nervosi, biochimici ed elettromagnetici.

Il cuore è l’interfaccia tra la coscienza e le risposte fisiologiche che generano emozioni, poiché almeno 40 mila neuroni del cuore sono utilizzati per comunicare con i centri cerebrali collegati con la coscienza. Il ritmo cardiaco è un linguaggio a cui tutto il corpo risponde. Non a caso la Variabilità della frequenza cardiaca (HRV) studiata da anni dagli scienziati dell’istituto HeartMath  è un potente indice dello stress, e una delle funzioni principali del Reishi è proprio quella di riequilibrare la bilancia Simpatico/Parasimpatico.

“Il Cervello pensa, il Cuore sa.”

Considerato il “Re degli adattogeni” il Reishi, non solo potenzia le nostre risorse interne di autoguarigione, ma ha anche la capacità di risvegliare il nostro “maestro interiore” stimolando la capacità intuitiva e percettiva, facendoci sentire ciò che è meglio per noi e la responsabilità della nostra vita e della nostra salute.
Il Reishi, agendo sul cuore e sullo Shen, risveglia la nostra intelligenza innata, la saggezza, fa fiorire la bontà e l’amore.
Il cuore è posizionato in un area che connette corpo, mente, emozioni e spirito, è il chakra di mezzo che connette i tre chackra inferiori con i tre chackra superiori, è il ponte fra terra e cielo, corpo e spirito.

“Non c’è niente che il cielo non ricopra, e niente che la terra non sostenga.” – Chuang-tzu

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